Descrizione
Procedono spediti i lavori per la salvaguardia del Lungomare di Sabaudia nel tratto tra Strada della Lavorazione e la Foce del Canale di Caterattino. Intervento fortemente voluto dall’Amministrazione del Sindaco Mosca, mai realizzato prima, perché finalizzato alla messa in sicurezza della strada, ma anche alla conservazione della fascia dunale e alla tutela dai rischi di cedimenti idrogeologici.
La fragilità del sistema dunale, infatti, è amplificata dai fenomeni di mancata o non corretta evacuazione delle acque meteoriche, oltre che dai fenomeni strutturali di erosione marina ed eolica. Le acque piovane, ad esempio, si accumulano sulla sede stradale innescando fenomeni di ruscellamento incontrollati sul versante della duna marina. Gli eventi producono ampie e profonde incisioni travolgendo anche la vegetazione esistente sulla duna, facendo venire meno la funzione stabilizzante delle essenze arboree, con conseguenti cedimenti della sede stradale.
Gli interventi di regimazione ed evacuazione controllata delle acque sono stati progettati secondo criteri di ingegneria naturalistica compatibili con l’ambiente dunale, secondo specifiche linee guida dell’ISPRA (Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale).
Contestualmente agli interventi di realizzazione delle caditoie in coincidenza dei punti di maggiore dissesto idrogeologico, spesso accentuati dal calpestio incontrollato di bagnanti poco rispettosi dell’ambiente naturale, sono in corso lavori di stabilizzazione , consolidamento e rinaturalizzazione della duna mediante opere di ingegneria naturalistica. In particolare, attraverso palizzate in legno e viminate viene aumentato il trattenimento della sabbia sul versante marino e ridotta la dispersione nell’area retrodunale. Con tale accorgimento viene protetta anche la sede stradale dal deposito delle sabbie in caso di forti venti che spirano dal mare.
Sono in fase di esecuzione anche staccionate in legno per impedire che i fruitori della spiaggia attraversino la duna, anziché utilizzare le apposite passerelle. I lavori vengono completati con la eradicazione delle piante aliene e invasive, sempre secondo le linee guida dettate da ISPRA e dal Parco Nazionale del Circeo.
Si tratta, in definitiva, di intervento complesso, necessario e atteso da tempo, finanziato dal Ministero dell’Interno con apposito bando, che l’Amministrazione comunale si è aggiudicato ottenendo un finanziamento di circa 1 milione di euro.
La conclusione dei lavori è prevista per la fine di settembre, prima cioè della ripresa delle precipitazioni piovose.


